WineSurf | Giornale di Enogastronomia

Dec 24

Buone feste e… buone novita!

Auguri da Carlo MacchiBuone feste a tutti!!!
Cosa facile a dirsi ma meno a farsi, vista la crisi imperante.

Noi di winesurf abbiamo però deciso che, crisi o non crisi, era il momento di cambiare.

Per questo a gennaio (la data precisa non sappiamo dirvela..sapete come sono i programmatori ed i grafici) usciremo con una  veste rivista e con tanti contenuti in più.
L’innovazione più grande è che Winesurf diventerà anche un’associazione. Sotto questa veste organizzerà diverse cose: ve ne anticipiamo due. Una “rete” che permetterà ai soci di avere sconti in varie enoteche dello stivale e la proposta (sempre ai soci ed a prezzi molto scontati) di pacchetti con i migliori vini assaggiati nel corso dell’anno.
Potrete così degustarvi in santa pace, per esempio, i sei migliori Barolo, oppure e qui arriva l’altra innovazione, degustarli assieme a noi (in diretta!!) grazie al canale video che apriremo su you tube

Questo canale non servirà solo per degustare assieme (o per rivedersi la degustazione) ma anche per proporvi, corsi di degustazione oppure le nostre visite o le nostre impressioni su un vino o una manifestazione. Potremo fare molte altre cose che adesso non ci vengono in mente ma che sicuramente ci suggerirete. Oltre a suggerire (attenti questa novità è grossa!!!!) potrete anche commentare ogni vino pubblicato e recensito. In pratica, sotto ad ogni scheda di degustazione potrete aggiungere il vostro parere e dare il vostro voto, creando così una vera e propria classifica parallela a quella della redazione. In pratica potremo creare la prima guida on line fatta dai lettori e questo  è sicuramente una bella novità. 

Ricapitoliamo: associazione, sconti, pacchetti vino, canale video, commenti diretti ai vini recensiti…vi sembra poco? Comunque altre cose  bollono in pentola, come l’apertura a tutti i social network, alcune facilitazioni per la consultazione del giornale, la rivisitazione dei punteggi con l’aggiunta delle mezze stelle etc.

In definitiva: stiamo per far partire un nuovo Winesurf, che per andare avanti avrà bisogno di voi lettori, non come comprimari ma come attori principali.

Alcune piccole novità sono già operative (Facebook, twitter, tanto per fare due nomi) ma il grosso arriverà a gennaio e…….verrà festeggiato con una festa dove tutti saranno invitati.


In attesa delle novità e…. della festa  TANTI TANTI AUGURI!!!

Dec 16

#degustazione - Chianti Classico Riserva DOCG 2006

Dec 14

Toscana: Un altro scandalo, ma vecchio come il mondo.

#toscana #scandalo Nei giorni scorsi i giornali hanno riportato la notizia di ennesimi sequestri di vino in Toscana, in particolar modo nella zona del Chianti. 10.000 ettolitri sequestrati, 42 aziende inquisite, cinque ettari messi sotto sequestro ed un azienda del comune di Castellina in Chianti chiusa per maggiori accertamenti. Leggendo sono convinto che tutti gli addetti ai lavori si siano fatti la stessa domanda: Ci risiamo? Siamo ad un caso “Brunello 2” con relativa perdita di credibilità del vino italiano (toscano in particolare) sui mercati mondiali.

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Vignerons in Toscana: bersaglio centrato ma…..

Vignerons d'EuropeUn migliaio di vignerons sono arrivati da tutta Europa a Montecatini e poi a Firenze tra il 5 e il 7 dicembre per un incontro   (Vignerons d’Europe) che poneva anzitutto l’urgenza di autodefinirsi: chi sono, cosa li anima e cosa si propongono, anche se il tema centrale dichiarato era la sostenibilità della vitivinicoltura.
Fortemente voluto da Slow Food dopo la prima riunione a Montpellier due anni fa (in cui più che altro si era affrontata di petto la  riforma OCM), l’evento ha centrato l’obiettivo, uscendo con un documento essenziale illustrato l’ultima mattina nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio. “Il vignaiolo si prende cura in prima persona della vigna, della cantina e della vendita” è una perentoria autodefinizione. “Il vignaiolo pratica la trasparenza: dice quello che fa e fa quello che dice” è dichiarazione di rara eticità, e Dio sa se ce n’è bisogno. Ancora: “Il vignaiolo come agricoltore si assume la responsabilità di preservare e migliorare la fertilità del suolo e l’equilibrio degli ecosistemi” non entra nel merito dei dettami biologici, biodinamici o “naturali” ma è una grossa assunzione di responsabilità. Altro punto non da poco è che “custodisce e modella il paesaggio nel rispetto della biodiversità e della cultura del proprio territorio, che racconta e arricchisce”.

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Dec 11

Muro Sant'Angelo. nè semplice nè banale

Dec 04

Da oggi al 13 dicembre “Vignaioli e Vignerons” in Toscana

Anche se arriva a fine anno la potremmo definire “la manifestazione dell’anno”.

Si chiama “Vignaioli & Vignerons” e verrà organizzata in Toscana dal 4 al 13 dicembre da Slow Food.

Al centro dell’evento ci saranno mille Vignerons d’Europe provenienti da 20 Paesi che risponderanno all’appello di Slow Food insieme ad importanti personalità del mondo della ricerca, della cultura e dell’agricoltura, per discutere di sostenibilità ambientale, sociale ed economica della vitivinicoltura, nonché di qualità della produzione enologica europea.

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Dec 03

Amarone: ma che buona la storia!

Abbiamo provato a fare un piccolo viaggio indietro nel tempo anzi, nell’Amarone. Per farlo abbiamo sfruttato il momento delle nostre degustazioni presso il consorzio della Valpolicella, richiedendo ad ogni azienda (assieme ai campioni dell’ultima annata) almeno una bottiglia di amarone massimo del 2000, meglio se di annate precedenti.

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Amarone 2005: andate sul sicuro!

Un vecchio detto recita “Chi si loda s’imbroda”  ed in effetti il rischio di autoincensamento è alto, però voglio correrlo proponendovi quanto avevo scritto a gennaio scorso durante la presentazione ufficiale dell’annata 2005.

http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=621

I 12 apostoli del Brunello

I 12 apostoli del Brunello

Patriglione,è tornato il vino cult di Puglia

Ci sono vini che segnano un periodo in modo deciso, netto. La viticoltura moderna pugliese  potrebbe essere letta come prima e dopo il Patriglione. La grande intuizione dell’enologo  Severino Garofano e la passione del compianto Cosimo Taurino hanno fatto di questo vino uno dei due vini cult della regione, l’altro sempre scaturito dalla stessa mano enologica è il Graticciaia. Pochi  vini hanno avuto la stessa considerazione,  rappresentando la Puglia in modo così  territoriale e completo. Dopo un breve periodo di appannamento, il sole torna a splendere per questo vino. Il cambio di mano enologica , anche se nel rispetto della impostazione originaria che prevede una sovramaturazione delle uve, una permanenza in legno di circa un anno ed un affinamento in bottiglia di 5 anni, sembra aver rimesso a lucido gli ottoni rendendolo splendente come una volta. Profumi intensi inizialmente segnati da note calde di prugna e spezie per poi approdare, dopo attesa, a sentori più terrigni,  di sottobosco e tabacco . In bocca è potente quanto basta a mostrare la sua notevole struttura senza indulgere. Bella acidità a controbilanciare un frutto maturo.  Carica tannica fine e ben lavorata, finale lungo lungo con accenno sapido.